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martedì 21 agosto 2012

Mode d'estate

C'è poco fare, ogni estate ce n'è una, sono tutte invariabilmente sceme e futili ma almeno anni dopo ci servono a ricordare "Uhh maronn ti ricordi quando andavano quelli? Era il 2011 o 2012?".
Io sono un po' insofferente a tutte le mode stagionali, in estate in particolare mi stupisce vedere come irreprensibili professionisti si concino da fessi ma semel in anno licet insanire, io, forse per coerenza e per non sbagliare, preferisco essere cogliona tutta l'anno.

Quest'anno vanno di moda questi, sono indispensabili, si portano assai
ma io non li sopporto.

Ci eravamo appena liberati di questi

Riguardo i costumi da un po' vanno questi:
apprendo solo ora da internet che si chiamano trikini, ecco, se non si ha un fisico all'uopo astenersi dall'indossarlo perchè altrimenti l'effetto è raccaprcciante con la ciccia che esce da ogni ritaglio di stoffa.
Per quanto riguarda me medesima devo farmi un promemoria personale e ricordarmi di non comprare più costumi da Tezenis perchè sono talmente sputtanati che ogni giorno al mare ho almeno una sosia vestita come me.
Vanno ancora i perizomi o spaccaculo, e anche qui se non siete parenti di Belen, astenersi perchè va bene la democrazia ma c'è un limite a tutto.
Per l'uomo va o lo slippino risicato che mi chiedo sempre ma come fanno se...va bè forse ancora non gli si è mai presentato il problema, qualora accadesse dalla volta dopo cambierebbero costume oppure il classico boxer. Anche questo sebbene apparentemente innocente può causare inconvenienti niente male, ricordo anni fa una conversazione con un amico, ad un certo punto io non sapevo più dove guardare ma da allora lo soprannominai "Paolo palla di fuori".

Le donne per andare al mare indossano vestiti colorati e leggeri, i maschi, non si sa perchè, tshirt con scritte idiote, io mi fermo per strada a guardarli e a leggere la scritta, d'altra parte se scegli di indossarla poi ti aspetti che gli altri la leggano.
Ultimamente ho collezionato un sempre classico "Dimensione panza", per poi passare a "Se vuoi essere felice un'ora bevi una birra, se vuoi essere felice una settimana sposati, se vuoi essere felice per sempre vai a pesca", a "Chi mi accontenta gode", per un esaltato "Ragazze basta vederci per bagnarvi" di un gruppo o una setta  che si chiama qualcosa tipo against breakfast, ecco forse sarebbe meglio se tornassero a fare una sana colazione!
Ma il massimo della tristezza l'ho visto in una maglietta che era una commemorazione dell'attentato di Ustica, va bene l'impegno civile ma portato in spiaggia sopra il costume mi sembra un contrasto troppo stridente: da un eccesso all'altro insomma!

I tatuaggi purtroppo vanno ancora alla grande, ormai l'eccezione è chi non ce l'ha. Qui si vede di tutto, da scritte sbagliate (mi pare Iron Maiden) a elenchi di nomi: forse i figli? forse i propri cari? A quando la lista della spesa o un promemoria con le malattie avute, le allergie, il gruppo sanguigno? In caso di ricovero improvviso è sempre utile.
C'è gente che ha tatuato sulla schiena la Divina Commedia, uno aveva una storia di un indiano, con i lupi e tutto il resto. Finchè sei giovane e hai un fisico abbastanza tonico può pure andare ma li vorrei rivedere a 60 anni con l'aquila che si è tutta sbrindellata ed è diventata un albatross!

Per quanto riguarda i libri va fortissimo la trilogia erotica di E.L. James "Cinquanta sfumature di rosso, d'argento e di nero". Fuggo dai bestseller, soprattutto di cui parlano tutti e spuntati dal nulla. Poi basta nominare il sesso per creare un passaparola istantaneo: ma ne avevamo davvero bisogno?

Per la musica a parte che la mia canzone dell'estate l'ho già decretata, 
quella di Giorgia penso sia la più banale e semplice che abbia mai fatto e il "Pulcino pio" non starò manco a menzionarlo anche se provo un po' di invidia per chi ha ideato un motivetto così scemo ma che ha avuto un così gran successo e comunque la Pop continua a preferirgli "Tche tche re re" tiè!

Per le scarpe sono ancora molto in auge gli infradito, comodissimi vero? Sì ma quando mai?
Ad inizio stagioni soffri come un monaco col cilicio, poi ti si forma il calletto fra alluce e indice e allora ci puoi camminare decentemente.
E poi sono tornate le scarpe in corda: belle belle belle.

Visto che non bisogna mai buttare niente tanto prima o poi tutto torna di moda, o al massimo è vintage!

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