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mercoledì 27 giugno 2012

Il lato disumano della crociera





In crociera se magna, inutile negarlo, se magna a tutte le ore (o quasi). 
Ti si apre lo stomaco, i primi giorni ingurgiti una quantità crescente di cibo, poi inizia a farti schifo allora cerchi di darti una regolata anche perchè dopo un po' sei sempre satollo, fino all'ultimo giorno in cui ormai stai per sbarcare e ti giochi il jolly e rimagni di tutto!
La varietà di cibo proposta è impressionante, c'è di tutto: dall'etnico, alla pasta in tutte le salse, al grill.



Ci sono piatti provenienti da tutto il mondo, cose che non hai mai assaggiato e che puoi sperimentare. E' divertente osservare quello che scelgono gli altri.
Vedi persone prendere tonnellate di bacon e uova, pensi siano del nord europa ma poi scopri che sono di Foligno, evidentemente la dieta mediterranea ci va stretta!
Io l'ultimo giorno ho provato la colazione salata ma come seconda colazione dopo aver prima mangiato qualcosa di dolce. Devo dire che non la capisco molto, le uova strapazzate o come frittata non sanno praticamente di nulla. E' logico che il buono è il bacon croccante e gustoso da metterci vicino. E i fagioli che guardavo ogni mattina nel buffet con disgusto invece ho scoperto che di fianco a quelle cose sono quasi leggeri e anzi ci stanno bene.
Ho visto gente prendere una quantità di uova enorme da far venire il colesterolo solo a guardarli.



Una volta andammo in Irlanda e soggiornammo sempre in B&b cambiando città ogni notte. Per colazione ci chiedevano sempre se volevamo quella Irlandese o continentale, una volta abbiamo provato quella locale per curiosità, era tutto salato, con una salsiccia di sanguinaccio e pomodoro. Ok interessante ma anche basta.
Invece i giorni successivi i padroni di casa dandoci delle gran pacche sulle spalle si ripresentavano con l'Irish breakfast e non potevamo rifiutarci per non farli offendere.
Un giorno gli chiesi "Ma voi mangiate tutti i giorni così?" e la graziosa signora rispose "Ma che siamo matti? Mica vogliamo morire!!". Resta un mistero misterioso il motivo per il quale invece il turista al termine della vacanza debba lasciare in loco pure il fegato.
Forse noi facciamo altrettanto con i turisti in Italia rimpinzandoli di coda alla vaccinara e coratella che io personalmente  non ho mai mangiato.
La colazione in crociera è un trionfo di buone cose. Ci sono i cornetti cotti a bordo, uova in tutti modi alla station egg, frutta fresca, sciroppata...


L'unica cosa che fa davvero schifo è il cappuccino. O provi a fartelo con le macchinette ma il caffè è imbevibile, o lo prendi a pagamento al bar ma fa lo stesso schifo e quindi alla fine ci rinunci. Servizio a 5 stelle, cucina italiana, i maitre del ristorante sono tutti napoletani ma il cappuccino fa cacare..mistero misterioso.
Io giorno per giorno ho affinato la mia colazione tipo e alla fine è diventata questa.
La roba nella ciotola è una cosa che cambiava ogni giorno, poteva essere semolino o avena, forse è una cosa che a casa non mangerei mai ma in vacanza mi piace molto. Ho iniziato in Finlandia con una pietanza simile che si chiamava organic porridge...appetitoso come nome no?! Non sa di molto ma è caldo e con la marmellata è buono.


Un altro appuntamento irrinunciabile era il tè delle 16.45, ovviamente il tè era la scusa ma quando mai gli italiani lo bevono? A me piacevano tanto i biscotti di pasta frolla che davano, inoltre c'erano paninetti col prosciutto e il formaggio.
A pranzo e cena c'era il self service, c'erano quattro tipi di pasta, oltre a piatti caldi, freddi. Ma il settore più gettonato era il Grill: hamburger, hot dog e patatine a ciclo continuo.
Tanta gente, in pratica tutti mangiavano sempre quello, giovani e adulti.
Alla fine potrebbero fare una crociera solo di hamburger e patatine lasciando perdere tanti fronzoli gastronomici.




La Pop inspiegabilmente si è appassionata alla gelatina di frutta, una cosa che a casa non saprei proprio come ricreare ma Buddy Disastro sicuramente sì.


Ho visto pure un sacco di spreco, gente che riempiva vassoi di cibo spinti dalla golosità per poi lasciare sul tavolo quasi tutto.
Ho visto stranieri prendere fritti, uova, burro e salumi ma poi bere tisane depuranti o tè verde...
Ho visto tanta gente il terzo o quarto giorno affollarsi intorno al banco della frutta secca e rifornirsi di prugne, evidentemente questa alimentazione incontrollata qualche controindicazione ce l'ha...


- Vita da crociera http://www.buonecosedipessimogusto.blogspot.it/2012/06/vita-da-crociera.html
- In crociera con la Pop http://www.buonecosedipessimogusto.blogspot.it/2012/06/in-crociera-con-la-pop.html
- Il lato umano della crociera  http://www.buonecosedipessimogusto.blogspot.it/2012/06/il-lato-umano-della-crociera.html










venerdì 8 giugno 2012

Buddy Disastro

Mm è una di quelle persone che mette il naso nel frigorifero, prende una carota, una cipolla, malandate e acciaccate e ti tira fuori un'aragosta in bellavista.
C'è poco da fare: ha l'estro!
Io cucino per sopravvivere. Ho imparato, se così si vuol dire, per disperazione, quando stavo alle medie e giorno dopo giorno mio padre tornava sempre più tardi a casa per il pranzo.
Prima accendevo il fuoco e mettevo la pentola su, poi piano piano per fame ho fatto pure il resto.
E' stato facile superare il maestro anche perchè il piatto tipico di mio padre era la pasta burro e parmigiano su cui poi, chissà perchè, ci schiaffava sopra una sottiletta e una fetta di salame, il tutto si fondeva e filava e si coibentava con la pasta calda.
Io non sono capace di improvvisare, devo seguire i libri di ricette pedissequamente.
Prima leggo, poi rileggo, poi rileggo e poi agisco.
Salvo poi accorgermi, ad esempio dopo aver buttato l'acqua di cottura degli spinaci che invece andava tenuta per un fondamentale passaggio della ricetta o di aver gettato guscio d'uovo e chiara e aver tenuto il tuorlo quando poi l'albume era necessario in seguito.
Ma scrivete sulle ricette in grassetto Achtung: non buttate l'acqua o il resto dell'uovo.
O spesso leggo male le cifre delle dosi per cui per la chimica culinaria non mi riesce nulla, o è troppo molla o ial contrario e allora, mio malgrado, deve intervenire mm che riesce sempre in zona Cesarini a salvare il tutto o se proprio la situazione è grave a convertirla in qualcos'altro.
Io mi perdo nelle ricette, lui non ha bisogno di seguirle, lui crea, c'ha l'estro.
Lui se andiamo a casa di qualcuno e vede una pentola sul fuoco, non resiste, deve sollevare il coperchio, dargli un'occhiata dentro e rimestare.
Allora quando cucino io, mi barrico in cucina, chiudo la porta ma lui ogni tanto non resiste e chiede "Tutto a posto?".
Lui dice che in realtà io cucino meglio di lui ma secondo me mi sta solo cojonando e non vuole far scendere la mia dignità femminile ancora più sotto i piedi.
Nel dubbio da svariato tempo ho smesso di cucinare ed ho appeso il mestolo al chiodo.
La sua cucina è semplice e genuina, a me piacciono i suoi primi, gustosi e saporiti al punto giusto. I suoi cavalli di battaglia sono la pasta zucchine e asiago o porcini, pomodorini e olive o coi fiori di zucca. Ma è anche capace di fare la crostata, la crema pasticceria in due secondi.
Io non saprei neanche da che parte iniziare. D'altra parte non sono ricette che rientrano nel know-how della sopravvivenza culinaria.
E' bello quando dopo cena ho voglia di dolce e lui va in cucina e con due scorze di limone e un guscio di noce crea due coppe di crema con i biscotti.
Io sospetto che in un'altra vita sia stato donna, forse era Wilma de Angelis, che in realtà è ancora viva, quindi forse vive una doppia identità.
Lui conosce segreti di cucina che manco la Clerici o la Parodi sanno ma anche rimedi della nonna per qualsiasi cosa, dallo smacchiare una camicia a piccoli disturbi femminili.
Lui sa come l'estetista fa la pulizia del viso e io irritata chiedo "Ma te che ne saiiii?", lui alza le spalle e dice "Sono cose che si sanno". Ma io ad esempio mica so come si levano agli uomini i peli incarniti da...va bè lasciamo perdere.
Allora gli dico che ha potenzialmente tendenze trans o che potrebbe andare a trans o tutto e due!
Quando andiamo a cena da amici spesso cucina lui, tanto si impiccia, il cuoco di turno si sente sotto osservazione, inizia a sudare e allora gli cede il posto volentieri!
Gli piace pure fare i fritti, con la pastella fatta da lui, ricetta segreta ma io gli dico di non farlo a casa nostra perchè poi la puzza permane per giorni e allora abbiamo eletto casa dei nostri amici R. come luogo di frittura.
Poi sa fare benissimo la pizza seguendo un'antica tradizione della Bis e di sua mamma. Hanno un fluido speciale, spesso senza dosare gli ingredienti, fanno una pasta morbidissima e buona, apparentemente mescolando a casaccio, hanno un potere lievitante nelle mani!
Sa fare pure la pasta fatta in casa, ogni tanto se ne esce che vuole farla, io sono già stanca solo all'idea di montare la macchina per fare la sfoglia.
Un piccolo particolare è che cucina benissimo ma poi ci vogliono giorni per ripulire il tutto, pare sia esplosa una bomba atomica.
Usa cento utensili e sporca tutto, anche incomprensibilmente superfici che non dovrebbe toccare. Sparge farina e orme bianche in tutta la cucina e poi non si sa perchè quando è all'opera non si mette mai con vestiti sporcabili ma sempre vestito di tutto punto, con roba scura, di marca e impulibile. Perchè lui se deve mettere lo zucchero o la farina fa proprio come gli chef professionisti, lo sparge da un metro di altezza benedicendo tutta la cucina.

Da un po' gli è presa pure la passione per le torte americane, di glassa ecc.
Sono belle da vedere ma io preferisco le classiche, secondo me sono più buone.
Lui fa il pan di spagna, poi le farcisce con le creme e poi stende la come si chiama? Pdz, glassa o vattelapesca. Per me va benissimo la fase uno: pan di spagna e creme stop.
Invece c'hanna mette 'sto strato dolciastro, che poi mi fa pure un po' senso mangiare un piede di Winnie Pooh, l'occhio di una pupazza.
La realizzazione di queste torte occupa all'incirca una settimana, in cui non si campa più.
Lui fa il progetto, lo stampa poi cerca gli ingredienti e gli utensili. Tipo "Andiamo a comprare una teglia 23x52", la teglia introvabile, non esiste in nessun negozio...ma non è più facile prendere una cosa simile e su quella fare la torta? NO.
Per questo abbiamo casa piena di teglie di misure improbabili, palle colorate di pdz, stampini e ora un simpatico mattarello per stendere la cosa (circa 30 euro tacciloro), lunghissimo, ma che ci dobbiamo asfaltare il raccordo di glassa?
Il risultato poi alla fine è sempre bello e apprezzato.
Il mio contributo in tutto ciò è leccare le pentole, la crema che rimane o assaggiare briciole di pan di spagna per sapere com'è venuto.

E questa è la sua gallery:

per la Pop:

per il primo compleanno della Pop:




per la cuginetta:
per il fratello: