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venerdì 20 aprile 2012

Aggiornamenti e l'importanza dei dettagli

-Dicono che mi' socera vada in giro distribuendo stampe del post della Bis. Probabilmente ha così creato una versione cartacea del blog, snaturando un po' la natura e il senso dello stesso ma come si dice...purchè se ne parli

- Ho sempre più validi motivi per credere che i miei leggano il blog. La settimana scorsa sono arrivati con una coordinato da sabbiatrice da femmina, con un secchio di Minnie e Paperina. A proposito se Donald Duck è il nome originale di Paperino, di Paperina qual è? Daisy Duck (ho cercato su google). Mia madre mi fa: " Ma qual è la differenza fra giochi da maschio e da femmina? Questo ha solo il secchiello rosa, il resto è uguale". Ah boh, io ci ho rinunciato a capirlo dopo che una farmacista insisteva a volermi dare il ciuccio da femmina perchè aveva un po' di rosa e un gattino. Per me semplicemente quello che è non-rosa confetto potrebbe essere tutto da maschio, tanto io c'ho la femmina che me frega?

- Ho letto una scritta su un treno meravigliosa, in mezzo a un graffito supercolorato "Un uomo senza baffi è come un culo senza buco", c'ho riso per mezz'ora e una frase del genere è in grado di cambiarmi l'umore per il resto della giornata. Mi ha portato a fare una serie di riflessioni, a me i baffi non sono mai piaciuti granchè ma se uno sente il bisogno di condividere con gli altri 'sta perla di saggezza avrà fatto le sue giuste considerazioni. E io gli sono pure andata dietro: un culo senza buco è inutile, è impossibilitato a svolgere le funzioni per cui è stato creato, ma da lì il collegamento coi baffi sinceramente mi sfugge. Volevo fare una foto col cellulare ma non sono stata abbastanza pronta, o facevo la foto o perdevo il treno e quando lo ero e sono scesa dal vagone mi sono accorta che ero dal lato opposto. Carpe diem.
Promemoria: se vedi una cosa che ti piace, fotografala subito.


Io mi perdo nei particolari, mi piace credere che se tanti di una scena guardano l'insieme, io focalizzo la mia attenzione su un piccolo dettaglio a margine.
Forse perchè sono un po' cecata e secondo me quando uno è miope un po' lo resta sempre pure se si mette le lenti o gli occhiali, è proprio una cosa mentale.

Così al funerale della Bis mi sono messa a vedere cose strane e ho seguito i miei pensieri, tipo le suorine che sono entrate in chiesa mi pare che il segno della croce non se lo siano fatte, come mai? Forse perchè sono di casa e non c'è bisogno che salutino ogni volta?
Oppure quando durante la messa ho portato la Pop a pascolare un po' fuori mi sono messa a studiare quelli delle pompe funebri, i necrofori che erano fuori in attesa.
Faceva caldo e stavano seduti sugli scalini all'ombra. Appena mi hanno vista, il capo gli ha fatto segno di alzarsi in piedi perchè non stava bene che stavano stravaccati. A me, più che altro, ha dato fastidio vedere che uno aveva i calzini corti e sotto il completo elegante si vedevano i calzettoni sportivi e la caviglia nuda: orrore...
Uno faceva da palo vicino all'entrata della chiesa, si è sorbito tutta la messa e stava lì all'occorrenza...ma all'occorrenza di che? Cosa può mai succedere?

Così quando siamo andati in ospedale a trovare il nuovo cuginetto Gj io mi sono messa a studiare le vicine di letto.
C'era una ragazza che stava per partorire, camminava sofferente tenendosi la pancia, non ho mai assistito così da vicino a una che stava per far nascere suo figlio.
C'era solo suo marito e un cugino, tutti giovanissimi e nessun'altro parente.
Come mai non hanno i genitori vicino, un fratello, in un momento così importante?
A me è subito venuto in mente che fosse un parto fatto un po' di nascosto, poi inizio a farmi i film e a pensare che forse i due maschi sono gay e la ragazza avrà un figlio da dargli...
ovviamente nulla di tutto questo. La mia domanda tipica è "Ma secondo te perchè quelli fanno così", la risposta che ricevo è "Ma che ne so?" e io rumino pensieri.
Camminavo per il corridoio e vedere le scritte sulle porte "Sala travaglio" mi faceva quasi venire voglia di aprire quelle porte chiuse per curiosare dentro; lì stava avvenendo la magia più bella, quella che da secoli avviene in maniera pressocchè uguale.

mercoledì 11 aprile 2012

108

Il titolo non è una citazione di Tiziano Ferro.
108 sono gli anni che avrebbe compiuto fra un mese la nonna di mm, nonché bisnonna della Pop, detta da noi quindi semplicemente la Bis, per tutti gli altri Nonna Tina.
Era nata nel 1904, una data che mi fa venire il capogiro solo a pensarci per quanto è indietro nel tempo. Se poi penso che a confronto i miei nonni erano nati 15 anni dopo di lei e sono morti 20 anni fa il tutto ha del prodigioso.
Lei diceva che il Padreterno forse si era scordato di lei consentendole di vivere così a lungo.
Ma la cosa fantastica era il modo in cui ci era arrivata: la pelle fresca e rosa, i capelli in ordine, non si era mai lasciata andare ma ci teneva sempre ad essere in ordine e ben vestita e quando la andavi a trovare ti diceva subito “Cosa posso offrirti?”.
Del paradiso diceva che non era sicura se esistesse o meno, d'altra parte nessuno era tornato da lì.
Era sempre preoccupata per i nipoti, li avrebbe voluti tutti sistemati o nelle forze armate o nello stato…come darle torto!? Per lei l’unico lavoro sicuro era quello. Era scettica nei confronti del compùter (come diceva lei), sosteneva che toglieva posti di lavoro, che era inaffidabile e io le dicevo “Eh si non avrà futuro..”.
Delle volte confondeva gli 8 nipoti ma al massimo scambiava uno per il fratello, insomma non sbagliava poi di molto.
Le piaceva essere circondata dall’affetto delle persone, ti faceva vedere le lettere che riceveva (anche se magari erano solo volantini pubblicitari trovati nella cassetta).
Le piaceva ricordare il passato e più di tutto cantare, ricordava a memoria tantissime canzoni, opere liriche e poesie.
Ha vissuto 2 guerre, ha visto la nascita della repubblica, ha visto non so quanti papi e presidenti passare, raccontava pure di aver conosciuto Marconi. E' rimasta vedova nel '69, 40 anni fa: incredibile...quasi da non ricordarti il volto di tuo marito.
Mangiava di tutto, poco ma di tutto e beveva un po’ di vino allungato con l’acqua e faceva sempre il pisolino pomeridiano.
Era desiderosa di mantenere la propria indipendenza, lei avrebbe voluto abitare da sola o dalle suore e non stare con una banana (come chiamava la badante) che rimproverava di continuo, era il suo sfogo ma alla quale in fondo era legata.
Il suo carattere forte, il suo andare dritta per la sua strada, il suo orgoglio secondo me le hanno consentito di arrivare a quell'età e in quel modo magnifico. Poi molto è dovuto anche ai geni coi controc.. che hanno permesso ai suoi fratelli di superare i 100 anni.
A me la cosa che più piaceva era il modo di parlare, era proprio un italiano antico con frasi ed espressioni che ora non si sentono più.
Aveva i suoi momenti capricciosi, se non era al centro dell'attenzione, reclamava il suo giusto spazio, ogni tanto calcava la mano sui suoi acciacchi per avere tutti vicino. Negli ultimi tempi era pure diventata un po' dura d'orecchio ma delle volte invece ci accorgevamo che sentiva benissimo.
Ha avuto una vita piena, con 5 figli, 8 nipoti e 12 pronipoti; figli ormai ottantenni e credo sia un privilegio unico arrivare a quell'età con la mamma ancora in vita. Anzi lei spesso era preoccupata per loro e gli consigliava di andare in un ospizio perchè erano ormai anziani, loro!
I nipoti più di tutti erano legatissimi a lei, ad ogni compleanno cercavano di inventarsi qualcosa di nuovo per festeggiarla degnamente. In lei vedevano un punto di riferimento, una certezza, la loro infanzia, la famiglia. I figli forse sono troppo invischiati in problematiche pratiche, la casa, la pensione, la banana.
Negli anni '60 da sola ha preso l'aereo ed è andata in America a trovare il fratello che aveva aperto un ristorante. Quando aveva oltre 90 anni si è operata alla cataratta e dopo ci vedeva benissimo.
Ad agosto purtroppo è caduta rompendosi un femore, l'hanno operata, ha superato alla grande l'operazione ma poi non è stata più la stessa ed è iniziato il lento declino, stava sempre più spesso a letto.

La Bis è andata via non in un giorno qualsiasi ma proprio il giorno di Pasqua, il giorno della rinascita. Proprio nel periodo in cui tutti i nipoti erano tornati lì per passarlo in famiglia (tranne noi…) e quindi tutti sono riusciti a partecipare al funerale (anche noi tornando di fretta dall’Abruzzo).
La cerimonia è stata semplice, d’altra parte era una cosa che un po’ tutti si aspettavano vista l’età.
Di bello c’è stato che c’erano sulla bara tante rose rosse simbolo di un grande amore che magari non è una cosa usuale per un’anziana signora.
E poi c’era tutta la famigghia riunita come non accadeva da tanto tempo, salvo che poi c’è stato un fuggi fuggi generale e non c’è stato modo di parlare più di tanto. Forse sarebbe stato carino organizzare un megapranzo tutti insieme, lei di sicuro avrebbe apprezzato.
Mi ha emozionato vedere la commozione inconsolabile di uno dei pronipoti più piccoli.


Noi l'abbiamo vista 3 settimane fa, era a letto, si lamentava ma poi abbiamo capito che stava facendo un po' di recita, si stava comportando come gli altri si aspettavano che facesse, era un continuo chiamare il dottore, il prete. Prima di andare via all'orecchio a mm ha detto "Qui ci stanno mandando alla rovina..". La ricorderò così, combattiva e orgogliosa come sempre.
Forse solo alla fine il suo cuore si è arreso.

Sono onorata di averla incontrata lungo la mia strada e che la Pop possa essere stata fra le sue braccia e possa aver ascoltato le sue canzoni.
Ciao Bis


PS: non è vero che chi si fa gli affari suoi campa 100 anni perchè lei non se li è mai fatti e secondo me è uno dei segreti della longevità, essere curiosa del mondo e delle persone, a 'sto punto io posso tranquillamente puntare ai 100 e passa anni