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sabato 17 dicembre 2016

16 - Calendario dell'Avvento


Nel periodo pre-Natalizio è frequentissimo che accadano giornate come ieri in cui si accavallano mille impegni oltre ai soliti già presenti. Perchè recite, saggi e spettacoli si concentrano proprio ora e facendoli sia da organizzatrice che da utente gli appuntamenti si raddoppiano, triplicano ed è un gran casino.

Io sono una che se riceve un invito è raro che dica di no, piuttosto faccio i salti mortali, rasento il dono dell'ubiquità pur di partecipare a tutto. Credo che le Pop abbiano il record di partecipazione a quasi tutte le feste di compleanno dei compagni perchè capisco che per loro sono occasioni importanti e faccio di tutto per incastrare gli eventi in agenda e portarcele. A loro poi piace tanto andare, ricevere un biglietto di invito è già un motivo di festa, quindi le accontento.

Però in giornate dense come ieri arrivi alla fine che quasi tiri un sospiro di sollievo per avercela fatta ad arrivare fino in fondo.
Metropolitana presa al volo, vola di qua e di là, triangola e organizzati con i nonni-sitter, trasferimenti in corsa da una parte all'altra della città solo per riuscire a stare 10 minuti con la Pop, darle un bacio al volo, strofinare il naso sulla sua guancia, grandi camminate a piedi.

Oltre che della corsa sto diventando fan della camminata.

L'unico vincolo è che bisogna avere tempo, molto tempo.
Per ben due volte ho camminato dal Colosseo fino a casa, ci si impiega un'oretta, posso vantarmi di abitare a solo un'ora di cammino dal centro! Inutile dire quante cose si possono scoprire di Roma nostra bella andando in giro, curiosando tra le facciate dei palazzi, aggirandosi tra le vie e poi finalmente  ci si costruisce una mappa mentale dettagliata e precisa della città.


Sul fronte regalo maestre materna abbiamo versato l'elevata cifra di 10 euro a bambino.
Sul versante maestre elementare tutto tace, vorrei quasi, a scanso di equivoci lanciare la bomba sulla chat di whatsapp e dire:"Ma per Natale, non facciamo nulla?"
Per quanto riguarda i regali per il resto del mondo qualcuno, senza molta convinzione, ho iniziato a comprarlo.

giovedì 15 dicembre 2016

15 - Calendario dell'Avvento


Oggi era un giorno molto importante per noi. Era il nostro obiettivo da questa estate, da quel giorno in cui una fottuta siringa incappò nel nostro cammino, ci continuavamo a ripetere:"A Natale chiuderemo questa brutta storia". E dicembre sembrava davvero lontanissimo.

Poi ci si abitua a tutto, anche alle analisi periodiche, a tornare in quel reparto deprimente e si cerca di trovare il bello come in tutte le cose, in questo caso abbiamo fatto conoscenza con Giggi, il portantino romanista che, suo malgrado, ha conquistato le simpatie della Pop.
Ogni volta ci inventavamo un premio speciale per convincerla ad andare in ospedale.

Come mi ero immaginata questo giorno.

Tornare di nuovo in quel reparto, trovarlo addobbato con tristi alberelli striminziti e sbilenchi e commentare ironica:"Toh il Natale è arrivato persino qui", pensare a chi trascorrerà le feste in corsia. Oppure non trovare proprio niente e riflettere che è davvero un mondo a parte, che qui non cambia proprio nulla e certe cose rimangono al di fuori di queste porte.

Rivedere Giggi e ringraziarlo perchè è stato qualcosa di davvero umano in una vicenda che di umano aveva davvero poco.

Nella mia mente mandare a fanculo ogni mattone di quelle pareti e dire:"Spero di non vederti mai più. Auguri a te e famiglia".

Com'è stato davvero questo giorno.

In realtà io non sono proprio riuscita ad arrivare in ospedale, non ho fatto proprio in tempo. A causa del blocco delle auto (vi ho già detto che avete già abbondantemente strascassato i maroni con questi provvedimenti?!) la Pop si è avviata prima col babbo. Io avrei dovuti raggiungerli ma complice la Pop piccola che nonostante si sia svegliata prima ha fatto la piccola zavorra, si è preparata in maniera lentissima ed adduceva problemi vari per cui togli la scarpa - metti la scarpa - aritogli la scarpa - arimetti la scarpa; sono riuscita ad arrivare in ospedale quando tutto già era finito.

Forse è stato un bene.
Dicono che mi sono persa l'analisi pìù difficoltosa di tutte, la Pop che si opponeva con tutte le sue forze e che l'hanno dovuta tenere ferma 10 persone.

Anche questa è andata.

Lunedì ritiro le analisi e spero davvero di aver chiuso per sempre questo capitolo triste e meschino che mi ha permesso di sentire ancora più vicino chi già lo era e di allontanare ancora di più chi già viaggiava a chilometri di distanza da me.