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domenica 8 settembre 2013

Estate 013

Un'estate che sarà ricordata (da me) come quella segnata dalle più lunghe vacanze mai fatte: due mesi tondi tondi.

La prima in quattro, la prima io con le due Pop.
Marta che sta seduta, Alice sempre in acqua.
Alice che si appassiona alla baby dance, si scatena dimenandosi in maniera alquanto tamarra ma andando incredibilmente a tempo, io pure mi diverto ballando con lei e solo così riesco ad aggiornarmi sui tormentoni dell'estate.
In spiaggia invece basta un secondo per perderla di vista e provare terrore puro e goccioline fredde lungo la schiena.
L'estate in cui si esce per andare a mangiare sempre nella solita pizzeria, perchè pare sia l'unica a misura di bambino, solo perchè ha una grande palco dismesso, ricordo del suo passato da arena, per farli pascolare, a proprio rischio e pericolo ovviamente.
In cui si sono sovvertite tutte le regole e fatti mille tentativi: si mangia a casa, si fa la doccia a casa, si dorme a casa per poi passare alla soluzione degli ultimi giorni: si sta in spiaggia ad oltranza fino al tramonto, per pranzo c'è la schiscetta e la doccia se ci riusciamo bene sennò amen.
In cui i bagni al mare che mi sono fatta da sola in realtà erano l'unico modo che avevo per  riuscire a fare pipì più che per rinfrescarmi.

L'estate su cui ogni tanto mi interrogo "Ma come sarebbe andata se invece..."?
La prima senza il nonno G., il cui ricordo sembra essere stato spazzato via violentemente, è successo tutto così in fretta che quasi mi pare non sia mai esistito, tutto fagocitato dal poi. 
Quella in cui pensavo: "Ah si quest'anno ci ammazziamo dal divertimento" e poi mi sono ritrovata a parlare con il palo dell'ombrellone provandoci pure gusto.
L'estate di "Ti devo insegnare l'educazione che significa comportarsi bene e la prima regola è salutare gli altri". Comportamenti dissociati.

L'estate in cui forse c'è stato meno grano ma che nonostante tutto non abbiamo badato a spese come gli orchestrali del Titanic, se proprio dobbiamo andare a fondo almeno lo faremo cantando e ballando!

L'estate in cui ogni tanto scappavamo a Roma per qualche commissione o qualche urgenza ad esempio per dare il benvenuto alla vita al piccolo Juri.

Ma alla fine il posto in cui si sta meglio e a proprio agio è solo CASA.
E dopo aver girato in lungo e in largo di nuovo quest'anno il tornare a casa è stato incredibilmente piacevole. Io ogni volta devo riprendere confidenza con gli spazi e gli oggetti  della casa e rimango sempre stupita di quanto mi sembrino grandi le camere.
Tornare a casa mi ha permesso di formulare tanti buoni propositi e di apprezzare quello che ho, mi ha dato la possibilità di fare pace con quello che non mi piaceva più tanto, perchè alla fine la lontananza fa apprezzare molto di più le cose che ti circondano e per le altre, quelle che sembrano proprio non andarmi giù almeno ho la motivazione e lo sprint di provare a cambiarle.

Sento che questa estate ha segnato uno stacco tra il prima e il dopo, quello che era e non sarà più. La sensazione un po' malinconica della fine della stagione, degli ombrelloni che si chiudono e vengono messi via, del sole che tramonta prima ed è meno forte lascia lo spazio a riflessioni e considerazioni personali. O forse non succederà nulla, non cambierà nulla e l'anno prossimo tutti i soliti clichè si ripeteranno come nulla fosse, nonostante tutto, nonostante noi.

mercoledì 14 agosto 2013

Una settimana in un Family Hotel

Quest'anno per l'organizzazione delle vacanze ho delegato tutto a mm.
In genere facevo tutto io, agenzia Flu, ma questa volta visto il poco tempo a disposizione e la connessione internet a manovella ho fatto fare a lui.
Il passaggio all'agenzia Pitu si è sentito, il cambiamento è stato evidente: il budget è salito enormemente. Mi ha proposto un hotel 4 stelle e visto un inizio vacanza un po' under pressure come direbbe il buon Freddy ho acconsentito subito, ma sì se po' fa.
Incomprensibilmente mm non si è accontentato di una camera standard, insisteva che ci saremmo stati stretti così ha optato per una suite o meglio due con tanto di cambio di stanza in mezzo alla vacanza perchè non era disponibile subito ma tanto quelli dell'hotel megafico ci avevano rassicurato:"Penseremo a tutto noi, neanche ve ne accorgerete".
E anche in questo caso ho detto:"Ma sì ce la meritiamo tutta!".

In qualche post avevo scritto: non andrò mai in un family hotel, abbasso i ghetti per bambini, viva la macedonia sociale e infatti, poichè solo gli stolti non cambiano idea, siamo andati in un family hotel!
Ho accettato ma solo per poter osservare e raccontare sia ben chiaro.

Per il viaggio all'inizio abbiamo pensato di dividere il tragitto in due tranches ma poi abbiamo fatto una partenza intelligente, alle 5.30, quasi troppo intelligente tanto che siamo arrivati all'ora di pranzo. Quest'anno pare che addirittura non ci siano mai stati i famigerati bollini neri: o non  è partito nessuno, o si usa il teletrasporto o davvero abbiamo imparato a fare le partenze scaglionate organizzandoci nel condominio e a optare per orari alternativi. 

Arrivati in hotel non c'è nessuno alla reception, male molto male, per un 4 stelle poi, iniziamo malino.
A dire il vero l'exploit negativo l'abbiamo avviato noi con una bella vomitata della Pop nel cortile antistante l'hotel a causa dei tornanti a spirale incontrati lungo il percorso ma pare non ci abbia visto nessuno.
Dopo un po' arriva una signorina che ci porta in camera, anzi nelle camere. Per i primi tre giorni abbiamo due camere comunicanti, quindi due bagni, quindi due tv e quindi l'incredibile  e insperata opportunità di vedere qualcosa che non sia Rai YoYo.
Le camere sono bellissime, moderne ma con tanto legno chiaro, le finestre sul tetto ecc.
La Pop a 2 anni e mezzo ha la camera per conto suo, un letto matrimoniale, un divano, ci caccia dal suo regno. Mi soffermo un attimo a pensare a che età tutto questo è capitato a me e rabbrividisco.

Il pomeriggio facciamo un giro nell'hotel.
È il paradiso per i grandi e i piccoli. C'è un area giochi interna con un playground a disposizione, dei cuscini morbidosi per Marta, una parete di roccia per arrampicarsi, palle giganti. Per i più grandi ci sono il biliardo, la sala playstation.

C'è una piscina con scivolo per bambini e una sauna in cui si può entrare tutti insieme. L'unico spazio offlimit per i bambini è la beauty farm cui possono accedere solo per fare i trattamenti, fanno massaggi per Pop e pacchetti estetici per teenagers.
L'albergo è veramente bellissimo, tutto è impeccabile e preciso. A cena c'è la scelta fra 4 menu e a precedere il tutto un buffet di insalate, verdure, antipasti infinito.
Interessantissimo anche quello che noi chiamavamo il merendero pomeridiano: un buffet di torte dolci e salate, frutta, panini. Ideale per il ritorno dalla montagna e l'appuntamento in piscina.
Ogni giorno organizzavano anche delle escursioni in montagna tutti insieme ma non le abbiamo fatte perchè abbiamo preferito andare per conto nostro con i nostri tempi e ritmi.
Nella seconda parte della settimana ci siamo trasferiti nella suite super-imperiale a due piani, 55 mq con due balconi e la mega vasca da bagno ultrafica, la Pop ne ha subito approfittato facendo un bel bagno.
Il tanto decantato "al trasferimento camera non dovrete pensarci facciamo tutto noi" non si è avverato, abbiamo dovuto fare le valigie e poi ce le hanno spostate loro.

E veniamo al clou...cosa differenzia un family hotel da un hotel normale??

A mio avviso i bambini dovrebbero stare al primo posto, tutto dovrebbe essere in loro funzione.
In parte è così ci sono menu per loro che vanno ben oltre la solita pasta col sugo e patatine fritte. Per i piccoli ti danno omogenizzati, pappe, farine, biscotti, pastine, passati di verdura. Giusto per testarli ne ho richiesto uno e devo dire che oltre ad essere vero e non industriale era anche a temperatura giusta e non ustionante come spesso capita. Poi se l'è sbafato la Pop grande anzichè la piccola ma va bè. Mettono a disposizione fasciatoi, seggiolini, lettini, vaschette per il bagno, anche zaini porta-bambino e passeggini country anche se a noleggio 5 euri al giorno come abbiamo scoperto in loco. C'è un servizio animazione, un mini-club, ogni sera appuntamenti per loro: baby dance, giochi di gruppo.

Però però...la mia sensazione è che i bambini qui siano semplicemente tollerati un po' di più che altrove.
Mancano cose semplici e necessarie come ad esempio far arrivare subito il pasto del bambino in tavola, anzichè aspettare che i genitori finiscano l'antipasto, al bimbo non gliene frega nulla, vuole magnà e subito! 
Per il resto a cena spesso è un concerto di pianti, lamenti, frigni e chiamare mamma tant'è che ti giri in ogni caso non si sia mai sia il tuo. Poi ti può dire molta sfiga e capitare vicino a due coppie di attempati teutonici inspiegabilmente capitati in un hotel di quel tipo visto che reagiscono con insofferenza ad ogni unguè dei Pop. Forse fanno parte della lega anti-bambini e l'agenzia gli ha tirato un pacco niente male!
Ci sono spesso famiglie con tre-quattro figli, ho visto la disperazione e lo scoramento negli occhi dei padri, con implicita la supplica: se rinasco fatemi la vasectomia a 18 anni.
Ci  sono madri sempre di corsa, che sorridono poco, ci sono quelle che non si truccano mai e si presentano a cena sempre con i capelli bagnati e ci sono le inspiegabili megafiche con tre-quattro figli sempre in tiro e coi tacchi alti, magre come chiodi. A proposito ad un paio di bis-mamme normali al mare ho detto:"Complimenti per il fisico, sei quasi antipatica!" delle volte basta poco per far fiorire un sorriso.

Argomento mini-club: è riservato dai 3 anni in su. Devo dire che non mi entusiasma e non mi piace l'uso che se ne fa, lo sbolognamento del minore ad oltranza. Qualcuno penserà stai a rosicà perchè le tue Pop hanno meno di 3 anni e non ci possono andare? Può darsi che l'anno prossimo mi ricrederò ma non mi piace l'idea di parcheggiare per un tot di ore il bambino in queste strutture. Una cosa è se fa lezione di sci o qualche attività particolare come ne organizzano mille in Trentino: un giorno da boscaiolo, da fattore ecc ma fargli fare i disegnini o la pasta di sale dopo che l'hanno fatta già tutto l'anno non mi piace. Noi potevamo frequentare il mini-club e vedevo questi bimbetti fra l'annoiato e lo smarrito. Nel family hotel se uno voleva facevano pure cenare il bambino con altri in una sala separata dai grandi così volendo il genitore stava solo la mattina col bimbo e basta. Ma allora il senso della vacanza insieme dov'è?? E questo mi causa somma tristezza.
Sicuramente queste strutture hanno colto una esigenza di mercato, bimbi impegnati in mille attività durante l'inverno e mo' in vacanza chi li tiene, che je famo fa'? Però si potrebbe fare di più, molto di più soprattutto per loro.