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sabato 11 aprile 2020

40ena (6° parte)



C'è chi tiene il conto: siamo al giorno xxx di 40ena, a me sa troppo di carcere, non riesco e poi rischia di prendermi ancora di più lo sconforto.

Però ci sono segnali che mi fanno capire che tanti giorni stanno passando: è caduto il secondo dentino da quando siamo in 40ena, in giro si vedono signore con ricrescite decimetriche.

Ebbene sì sono uscita di nuovo di casa, l'ultima volta era stato per una passeggiata nel cortile condominiale: andiamo a toccare il cancello di destra, di sinistra, di davanti e di dietro, poi si torna a casa.
Devo dire che nel nostro condominio sono tranquilli, non stanno come cecchini con il mitra spianato dal balconcino pronti ad impallinare e cazziare chi si prende un po' d'aria. Ci sono coppie di vecchietti, vecchietta e badante, genitore con bambino che fanno avanti e indietro camminando, forse contano pure i passi.

Addirittura ora durante il flashmob le bambine scendono giù e per mezz'ora corrono nel parcheggio.
Possiamo in qualche modo sopperire al fatto di stare chiusi dentro casa trascorrendo il pomeriggio in balcone a rosolarci ma la mancanza di attività fisica è difficile da colmare.
Le Pop ogni tanto ballano e saltano ma non è la stessa cosa e vedo che sempre prima hanno il fiatone e si stancano.
Il flashmob è stata la nostra ancora di salvezza, appuntamento delle 18 aspettato con trepidazione tutti i giorni per ascoltare, ballare e cantare 5 canzoni, con in più il bonus di quello delle 21 il venerdì e il sabato sera, più intimo e coinvolgente con le lucine accese in balcone.
Addirittura c'è gente che viene a vederlo da altri condomini o ci sono persone che conosco, non del nostro comprensorio, che si divertono a sentire ogni volta nominare le Pop come corpo di ballo ufficiale: è un modo comunque per tenersi in contatto.

In altri condomini hanno vietato che i bambini possano scorrazzare in cortile per mezz'ora o addirittura inveiscono dalle finestre contro chi cerca di fare un po' di attività fisica negli spazi condominiali.
La gente giudica e condanna senza sapere, se guardassero nelle loro case e si curassero di più delle loro cose, tutto andrebbe meglio, ne sono sicura. Poi dall'alto di cosa si permettono questi gesti? Non si sa, anzi spesso, se ci fate caso, sono proprio i più mediocri o quelli che hanno meno titoli e meriti ad attribuirsi questi ruoli.

Durante questo periodo ho visto gente con mascherine improvvisate, ho visto uno con una maschera da piscina, ho visto uno agghindato così da farmi temere una guerra chimico-batteriologica-nucleare


Ho visto gente sola in macchina con la mascherina temendo forse il contagio virulento dell'Arbre Magic, ho visto gente camminare in mezzo alla strada per evitare il contatto con altre persone ma rischiando di essere investiti da una macchina. Ho visto, o più che altro letto, gente sentirsi infettivologi, luminari e dispensare dati e consigli.

Abbiamo riscoperto angoli di casa che non abbiamo mai considerato.
Tipo il balcone: 1 metro di larghezza per vari di lunghezza. Da sempre è stato ritenuto adatto solo come luogo per stendere i panni e al massimo degno di ospitare qualche pianta e la lettiera del gatto.
Ora ci accontentiamo pure di questo, riusciamo con abili tetris a starci per ore in 4, sdraiati o seduti, portando fuori la cassa della musica, i giochi, i peluche, i teli mare ecc.
Non siamo gli unici, da lontano, nel nostro campeggio condominiale si intravedono ginocchia al sole e gambe stese.

O rivalutiamo angoli del cortile di casa considerato sinora solo zona di passaggio o di parcheggio, ora ci accontentiamo anche di quello per sgranchirci un po' le gambe o per cambiare visuale.

I miei affacci alla vita reale sono sempre sporadici e colmi di imbarazzo, entrando in un negozio non so mai come comportarmi; mentre prima si entrava senza problemi, ora già da fuori bisogna chiedere."Permesso, posso entrare?" Come se si entrasse in una casa privata "E' il mio turno?"

Sono andata dall'ottico a comprare dei nuovi occhiali visto che la Pop si è seduta sui miei distruggendoli. (A proposito oltre ai vari calcoli sono anche X giorni che non metto le lenti a contatto).

Una volta entrata in negozio si trovano un sacco di strisce di scotch per terra per delimitare la zona di distanza di 1 metro, per cui ti ritrovi a fare uno scambio, quasi un balletto con la commessa tirandosi reciprocamente le cose sul bancone.

Gli occhiali rotti sono solo l'ultima delle cose che si sono scassate in questa 40ena, sarà perchè si sta di più a casa e si usano di più gli oggetti, sarà perchè la sfiga si concentra nei momenti meno opportuni.

Abbiamo passato la 40ena senza ascensore, inoltre per qualche ora siamo stati senza gas, poi si è rotta la finestra della cucina, riparata alla bell'e meglio con un simpatico telo di plastica verde che fa molto Covid, credo che i vicini di fronte ci abbiano già denunciati come caso sospetto.
Ovviamente impossibile trovare un tecnico in questo periodo, tutto fermo.

Poi la lavatrice ha iniziato a fare cigolii sospetti e c'è un qualche dente che inizia a darmi fastidio. Tempismo perfetto. Quando la situazione è sgarrupata tutto il resto inizia a esserlo fino a che ti senti sgarrupato pure tu.










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