pubbli larga

giovedì 1 dicembre 2016

1 - Calendario dell'Avvento



Dal primo dicembre si può ragionevolmente iniziare a pensare al Natale, a come rapportarci con esso, a cosa farne e a come sentirsi in sua relazione.

Ignorate e resistete agli addobbi che vengono allestiti dai primi di novembre perchè ormai dopo Halloween inizia Natale, non guardate le luminarie, giratevi dall'altra parte quando incrociate lo sguardo con i canditi e lo zibibbo dei primi panettoni sugli scaffali dei supermercati.

Ma da oggi si volta la pagina del calendario e si inizia il mese dedicato al Natale.
Si iniziano ad aprire le caselline dell'avvento, rito mattutino tanto atteso dalle Pop che le fa alzare di buon'umore.

Quest'anno poi la Pop grande è diventata pure scrivente e si è cimentata nella lettera a Babbo Natale. Pochi fronzoli, nessuna promessa di essere buona o di comportarsi meglio , tanto si sa che il barbuto porta i regali proprio a tutti e la missiva è diventata poetica come una lista della spesa. Con la sola personalizzazione di aver specificato più volte il nome della mittente caso mai quel rimbambito sbagliasse casa.

Alcune piccole considerazioni sono:
a) quando deve scegliere un regalo per sè decide di guardare bene le pubblicità in tv e di scegliere fra i prodotti proposti quasi fosse il catalogo Postalmarket, forse davvero  quello che non è in televisione è perchè non esiste proprio e quindi se non appari non sei nessuno.
Ne consegue....voglia di tumulare il televisore in una tomba etrusca.

b) Quando pensavi di essertela sfangato l'anno prima ed essere riuscito a evitare di comprare quel regalo che lei aveva chiesto ma ahimè costosissimo e inutilissimo, lei con nonchalance te lo ritira fuori come richiesta l'anno seguente.

c) chiedo l'istituzione di un plafond massimo per ogni letterina a Babbo Natale perchè la Pop ha un occhio attentissimo e riesce a scegliere regali da almeno 100 euri in su.

Stiamo parlando di..
.
 che mi fa impressione solo a guardarlo


 Che rientra nella categoria: Costosissimo ma minchionissimo.


 forse giusto questo lo salvo.

Poi ha chiesto un robot ma non si è ancora capito bene quale, all'inizio voleva un motoscafo telecomandato, poi ricordandosi che non siamo in Australia e che avrebbe dovuto aspettare 6 mesi per usarlo in mare, ha ripiegato su un robot generico.

E la Pop piccola? Si è ricordata pure lei di quello che aveva chiesto l'anno scorso ma che non era arrivato a destinazione e ritenta.

La foto del giorno 1 del calendario dell'avvento fa parte di un progetto davvero esistente che suggerisce come creare un fantastico calendario con dei rotoli di carta igienica.
Siamo solo al giorno 1. Troppe ne dovremmo vedere, temo.




giovedì 27 ottobre 2016

In corsa (2° parte)

E correndo correndo altre cose vengono in mente da aggiungere.



Regola numero 8: si corre con qualsiasi condizione meteo; se piove? Meglio! Così c'è meno gente, non fa caldo e ci si sente più marines e meno Peppa Pig a schivare le pozzanghere di fango e se ci si sporca di schizzi melmosi? Meglio! Ci sentiremo più ultimo dei Mohicani e meno primi fra i fessi.

Regola numero 9:  nella corsa e nella camminata, come in macchina e sulle scale mobili, si tiene la destra per permettere a chi va più velocemente di noi di superarci senza problemi. Cosa che io non farò mai (vedi Regola numero 5)  ma è una regola utile anche per evitare fastidiosi cambi di marcia all'ultimo secondo che costano fatica-sudore e non incorrere in frontali spiacevoli. Per lo stesso motivo nel caso percorriate il circuito della pista di atletica procedere in senso orario come anche a Central Park e non vogliamo essere da meno.


Regola numero 10: nel caso indossiate cuffie, auricolari ricordatevi che se voi l'avete, il resto del mondo non ce l'ha; anzi è proprio il motivo per cui non le abbiamo! Per non perderci le vostre cantate stonate, le telefonate a tutto volume, gli sbuffi di fatica e le scuregge causa squat. 

Regola numero 11: per i proprietari di cani o canari: spostate un tantinello i vostri amici pelosi quando passiamo, so che siamo interessanti per loro che ci vedono come una pallina colorata che gli sfreccia davanti ma anche in questo caso, deviare all'ultimo per non atterrare su un chihuahua festante costa fatica-sudore indicibili e non è detto che ci si riesca.

Tra le categorie di frequentatori del parco avevo dimenticato:

gli incellophanati: col kway con 40° o -10 °C. Mi chiedo perché? Forse per dimagrire, per sudare, perché sulla pelle umida coltivano orchidee preziose? Mi fate sudare solo a guardarvi!

le vecchiette bioniche: da lontano ti sembrano tutte traballanti, invece poi ti doppiano senza neanche sudare. O i vecchietti anche loro traballanti che quando si incrociano si chiedono:"A che giro stai?" e rispondono in centinaia. Ma davvero?!

Correre è una droga, è una terapia.
Ma è anche un alibi.
Per magnarsi questo mondo e pure l'altro con la scusa che tanto hai corso, o per stravaccarsi sul divano e dormire con la bolla al naso in orari inusitati o per non fare altra attività fisica perché tanto hai già corso.

Prima guardavo con perplessità i patiti della corsa, quelli che si svegliavano all'alba sottraendo tempo al sonno per andare al parco, poi farsi la doccia e andare a lavoro. O quelli che appena vedevano uno correre ne studiavano l'andatura, l'appoggio del piede e ne criticavano tutto.

Ora lo consiglio, fa tanto tanto bene ed è pure gratis.

Ma vuoi mettere con la bicicletta?! Un amore accantonato ma che tornerà in auge in un prossimo capitolo.